Aggiungi un orto in Tavola

Con questo progetto, ora concluso, che abbiamo realizzato in partenariato con ANCeSCAO Regionale (capofila del progetto), e con Acli, Auser, Csi e Forum Terzo Settore (e con il contributo finanziario della Regione Emilia Romagna) ci siamo posti l'obiettivo di non replicare esperienze già in essere (orti gestiti solo dagli anziani) ma costruire e realizzare, in parti del territorio regionale, esperienze nuove partendo dalle realtà che vedono forti presenze di: nuovi cittadini, giovani coppie, nuclei familiari in difficoltà.

Si è posto il focus sul tema de:

  • i “nuovi orti”, capaci di aggregare e fare comunità, perché siano occasione di socialità e, dal nostro punto di vista Anteas. Si aprano e connettano in rete con altre realtà presenti nel territorio (come ad es. i nostri ambulatori sociali);
  • la salute a partire dall’alimentazione, che può anche essere “curata” in prima persona attraverso la coltivazione di prodotti sani e capaci di “far invecchiare in buona salute”. Per questo motivo abbiamo realizzato un’azione di ricerca sul tema del nesso tra alimentazione ed invecchiamento collaborando anche con l’Università di Bologna (DIMES lab Immunologia E e Department of Experimental, Diagnostic and Specialty Medicine), disponibile ad aggiornarci sullo stato della più recente ricerca sull’invecchiamento.

Sono state così realizzate diverse esperienze:

  • un video sul tema dell'alimentazione e dell'invecchiamento, degli orti solidali, con alcuni consigli su "come coltivare" alcuni prodotti
  • iniziative in 5 province della nostra Regione che hanno avuto come filo conduttore l'orto non in senso tradizionale, ovvero gestito solo da persone anziane, ma un orto che è luogo di socializzazione nel senso più ampio del termine, che è capace di promuovere anche salute.

Sono così state messe in contatto esperienze estremamente interessanti con l'orto giardino del Centro Annalena Tonelli di San Lazzaro di Savena, le attività e gli interventi di Gattatico (RE) dove, grazie all’orto, vecchie e nuove fragilità sociali riescono a confrontarsi e condividere un fare collettivo, alle esperienze nelle e con le scuole di Rimini e Modena, all'orto terapeutico inteso come aiuto a quelle persone che sono colpite da malattie neoplastiche insieme agli interventi di Ravenna e San Lazzaro di Savena (BO)rivolti alle seconde generazioni (figli di migranti) che sempre di più sono presenti sui nostri territori, alle attività del nostro ambulatorio sociale dell’Anteas di Rimini.

Il progetto conclusosi con il convegno del 13 gennaio 2017, ora prosegue con una seconda progettazione dal titolo “Moltiplichiamo le O”, con i seguenti obiettivi:

  • Promuovere per le donne straniere forme di sostegno a iniziative tese alla preparazione di attività lavorative quali laboratori di cucito, riparazione sartoriali, macramè, produzione di manufatti vari facendone sia occasione di socializzazione, apprendimento della lingua che di utilità all’economia familiare;
  • Rafforzare i punti di incontro per donne straniere (Ravenna, Reggio Emilia e Bologna Città Metropolitana);
  • Creare percorsi di cittadinanza attiva di carattere intergenerazionale e interculturale per promuovere e favorire l’integrazione di persone “svantaggiate” (es. persone con handicap, migranti e loro famiglie) attraverso l’agricoltura sociale che predispone a un
  • Aggregare risorse collettive del territorio regionale per attivare servizi per i ragazzi/giovani anche di seconda generazione di immigrati e relative famiglie, con la predisposizione di doposcuola e attività ludico motorie tese a ridurre l’abbandono scolastico e l’eventuale devianza;
  • inserimento anche dei profughi per l’apprendimento della lingua e dei modi di vivere al fine di uno scambio reciproco di conoscenze;
  • Promuovere nelle province interessate, la divulgazione e la conoscenza delle esperienze maggiormente “virtuose” al fine di promuovere un allargamento delle reti e della condivisione delle buone pratiche.