Il progetto

La biblioteca dei Libri Viventi si presenta come una vera biblioteca, con i bibliotecari e un catalogo di titoli da cui scegliere, la differenza sta nel fatto che per leggere i libri non bisogna sfogliare le pagine ma parlarci, perché i libri sono persone in carne ed ossa.  

A differenza della tradizionale Biblioteca Vivente o Biblioteca Umana, la Biblioteca dei Libri Viventi contiene all'interno delle sue disponibilità librarie (i volontari che si propongono come libri viventi) non solo storie di vita che si propongono di "scardinare" i preguidizi, ma anche storie di vari argomenti:  le esperienze possono toccare temi che vanno dai pregiudizi (stranieri, anziani, diversabili, ecc.) a tematiche specifiche relative alla storia di luoghi o momenti storici (ad es.:le tradizioni di una volta, il mondo contadino, i giochi del passato, ecc.), vissuti attraverso gli occhi di una persona, I Libri viventi si rendono disponibili a discutere le proprie esperienze e i propri valori con altri, i “lettori, ai quali offrono l’opportunità di entrare in contatto con persone con cui difficilmente avrebbero occasione di confrontarsi. L’incontro rende concreta ed unica la persona che si ha davanti, che così viene riconosciuta nella sua unicità:  una persona che non rappresenta nessuno se non la propria esperienza e storia.

Inoltre, tra le cose che si vogliono recuperare con questo tipo di scambio diretto di esperienze, c’è l’idea che la vita vissuta sembra offrire una conoscenza più concreta e più vicina alla realtà dei singoli delle parole scritte su un libro. In una società premoderna uno scambio del genere era una componente “naturale” della vita sociale. In una società postmoderna è un evento che evidentemente deve essere organizzato, facilitato, mediato e mantenuto da un soggetto che se ne fa carico.

Il progetto prevede la creazione di una rete di “Biblioteche dei libri viventi” interassociativa, dove ogni associazione costituisce la propria “sezione\biblioteca” fatta di un “proprio patrimonio librario vivente”, ma che viene messa in rete, sia organizzando momenti condivisi pubblici che costituendo un “punto unico di riferimento” dove poter  conoscere quali “Libri Viventi” sono disponibili ad essere sfogliati e “in quale biblioteca” si trovano.

La ricchezza di questo progetto è nel mettere a disposizione della cittadinanza (scuole, eventi pubblici, ecc.) questo ricco patrimonio di esperienze, che diventano fonte di dialogo che costruisce una Comunità.

Il progetto nasce, su proposta di Anteas Emilia Romagna, all'interno del laborarorio Cultura e territorio del progetto Anziani imprenditori della qualità della vita ed è stato presentato all’interno del Piano per l’associazionismo exDGR 1308/2014 del 23.7.2014 di Bologna Città metropolitana: si tratta di un progetto interassociativo, interculturale ed intergenerazionale.