La salute del Cuore

Il progetto 

L’obiettivo prioritario del progetto “La salute del cuore” promosso dall’Anteas regionale è la promozione dell’attenzione alla cura della salute delle persone, attraverso momenti informativi e formativi, nonché di intervento nelle emergenze, in particolare per le problematiche cardiache, dando impulso alla cultura delle affinità tra le generazioni e le etnie, attraverso la conoscenza e la diffusione dei beni relazionali, tramite la possibilità di frequentare con sicurezza e tranquillità luoghi di forte affluenza di persone, come sono le sedi dell’Anteas, della FNP e della Cisl nel nostro territorio regionale.

 

Nel territorio di Piacenza sono già operativi presso diverse sedi pubbliche e private, tra cui la Cisl, 13 defibrillatori semiautomatici esterni (DAE).  Questi strumenti sono stati attivati dal “Progetto vita”, primo progetto europeo di "Defibrillazione precoce" sul territorio, realizzato per prevenire la morte improvvisa dovuta ad arresto cardiaco; l’Anteas locale ha aderito al progetto, posizionando uno di questi defibrillatori nella sede Cisl di Via Pietro Cella 11. L’Anteas di Bologna nel 2011 ha raccolto l’esperienza di Piacenza, promuovendo, con il supporto della FNP e Cisl, il posizionamento di un defibrillatore presso la sede della Cisl di Via Milazzo 16. Occorre sottolineare che un dirigente dell’Anteas di Bologna,colpito da infarto alla stazione di Bologna, è stato salvato da morte sicura dal defibrillatore colà posizionato.

 

Cos’è il “Defibrillatore semiautomatico esterno (DAE)

Il defibrillatore è uno strumento semiautomatico che guida chi lo opera ad erogare una scarica elettrica, capace di rianimare soggetti colpiti da arresto del cuore. L’apparecchiatura, una volta applicati gli elettrodi dall’operatore, riconosce ed avverte se trattasi di aritmia potenzialmente letale, ma reversibile, con erogazione di uno shock elettrico: solo in questo caso ordina all’operatore di premere il pulsante che immette la scarica elettrica per tentare di rianimare il paziente in attesa dell’arrivo dell’ambulanza e dei soccorsi sanitari d’emergenza. Di fatto è lo stesso defibrillatore che guida passo a passo l’operatore nella manovra di rianimazione. Dunque, praticamente, tutti possono imparare in un breve lasso di tempo ad usare un defibrillatore, frequentando un apposito corso di poche ore gestito da operatori sanitari del 118, con rilascio di attestato.

 

La defibrillazione precoce territoriale

 Come dimostrato dall’esperienza di Piacenza, la defibrillazione precoce, eseguita cioè rapidamente e nello stesso luogo dove è avvenuta l’insorgenza dell’infarto, è l'unica strategia oggi attuabile per salvare la maggior parte dei soggetti colpiti da arresto cardiaco; inoltre, questo si registra non solo a domicilio, ma pure in ambienti aperti e in luoghi frequentatati e partecipati da numerose persone. Per questa ragione deve essere privilegiata la collocazione, oltre ai mezzi di soccorso e delle forze dell’ordine, anche nei locali ad alta frequentazione umana.

La morte da arresto cardiaco, la CD “Morte bianca”, colpisce ogni anno nel nostro territorio, circa una persona ogni mille abitanti. Il “Progetto vita” di Piacenza, grazie all’uso dei defibrillatori azionati anche da semplici cittadini formati al loro utilizzo, ha permesso di triplicare la sopravvivenza da infarto. Come ? Tramite un intervento rianimatorio con defibrillatore, che in tanti casi fa la differenza tra la vita e la morte, se attivato con correttezza nei primi cinque minuti dall’infarto. Per questa ragione è necessario divulgare il “Progetto vita” tra la cittadinanza, incentivando azioni di “defibrillazione precoce territoriale” nei luoghi di maggiore affluenza e concentrazione di persone, inclusi i condomini.

 

Cosa facciamo

In base a questi dati di fatto, abbiamo ritenuto utile facilitare, come regionale, la diffusione del “Progetto vita”, proponendoci come punto di riferimento regionale per le Anteas che intendono attivare l’avviamento dell’iniziativa, attuando provvida attenzione ad utilizzare gli strumenti e le procedure standardizzate, che permettono di intervenire con sicurezza e tempestività negli stati di emergenza con solo i mezzi appropriati, i defibrillatori sopra evidenziati, che dovranno essere utilizzati da soggetti adeguatamente formati, provvisti di “patentino” rilasciati dalle strutture pubbliche sanitarie. Facciamo presente che, per i defibrillatori posizionati nelle Cisl, è evidente che i soggetti da formare agli interventi di emergenza dovranno essere selezionati tra gli operatori non presenti saltuariamente nelle sedi.

 

Potete contattare i referenti della “Salute del cuore” nelle persone di:

BALESTRAZZI FRANCO

chiamando in sede (051 256815) oppure tramite mail (info@anteasemiliaromagna.it, specificando nell'oggetto della mail "Progetto salute del cuore")