Concorso: "Anziano a chi?" Concorso di idee per la promozione della solidarietà intergenerazionale.

"Anziano a chi?" Concorso di idee per la promozione della solidarietà intergenerazionale.

I vincitori del bando "Anziano a chi?"

Primo premio: Chiara Pazzaglia

Titolo progetto:  Nonnotube. Antichi mestieri e arte quotidiana dell’arrangiarsi nell’era del web 2.0.

 Il progetto mira all’integrazione tra generazioni, in particolare tra coloro che sono fuori dalla fascia lavorativa media: gli under 18 e gli over 70. Esso ha come scopo la valorizzazione dei mestieri tradizionali e l’osmosi di know how tra generazioni. Il progetto vuole essere uno strumento utile a trasferire la cultura dei mestieri - che spesso sono stati i padri della piccola-media impresa italiana – ai giovani. L’anziano avrà nel contatto con le nuove generazioni una forma di aggiornamento del sapere, per esempio con una rinnovata confidenza col mezzo informatico e telematico. Infatti, una parte considerevole del progetto si sostanzierà in una serie di filmati da caricare su un canale YOUTUBE dedicato alla dimostrazione pratica degli interventi di bricolage, dal rammendo alla riparazione di una bici. Inoltre, si potrebbe chiedere agli anziani coinvolti nel progetto di realizzare alcuni video per la trasmissione di un sapere “storico” a “nuovi italiani” (figli di stranieri) che non hanno in famiglia una memoria storica dei mestieri. Gli anziani possono essere segnalati, con un occhio di riguardo a quelli a rischio fragilità, da Associazioni, sindacati, o reperiti tramite canali comunicativi dei Quartieri, del Comune, dei centri sociali e delle biblioteche di quartiere. I ragazzi saranno invece coinvolti tramite gli istituti scolastici e gli enti di formazione professionale, ma anche tramite gli oratori e i centri di aggregazione giovanile.

Il tratto peculiare di questo progetto è l’innovatività con cui è proposto un tema fondante come lo scambio di saperi. Attraverso il coinvolgimento in un progetto comune ci si propone l’obiettivo della valorizzazione dei mestieri tradizionali e l’osmosi di know how tra generazioni, dando la possibilità ai ragazzi di conoscere una realtà inesplorata e allo stesso tempo offrendo agli anziani un’interazione costruttiva con un background spesso lontano dalla loro quotidianità e un’importante conoscenza pratica nell’ambito delle nuove tecnologie.

Infatti il focus del progetto è l’utilizzo di uno strumento altamente tecnologico, come un canale web, che viene identificato come un elemento di contatto tra due generazioni che si confrontano. Inoltre l’utilizzo di internet come mezzo di supporto per la diffusione dei risultati rende pervasivo l’impatto dell’intervento anche sul medio- lungo periodo.

La progettualità parte da diversi soggetti del  Terzo Settore, e quindi dal basso proponendosi come spinta propulsiva atta ad coinvolgere anche i soggetti più deboli presenti sul territorio. Infatti l’intervento mira a coinvolgere gli over 70 e i ragazzi under 18, cioè fasce più marginali e escluse per differenti ragioni dalle fasce produttive.

Secondo Premio: Hillarj Canterzani, Mila Ferrari, Luana Redalié, Emanuela Russo, Irene Scardaccione

Titolo progetto:  CON-DIVIDERE..UN PERCORSO INSIEME

Il punto di partenza di questo lavoro sono i soggetti convolti: il dialogo tra generazioni viene declinato attraverso il coinvolgimento dei bambini che rappresentano uno degli attori principali  del progetto. Attraverso la  creazione di un  “gemellaggio” tra anziani che vivono in Casa Residenza e bambini che vivono in Casa famiglia, ci si propone quindi di strutturare un’esperienza condivisa al fine di creare una comunità solidale.

Uno dei principali elementi di forza è proprio la rete che si crea tra i soggetti coinvolti, che giovando del contesto ristretto offre la possibilità di un coordinamento e di una valutazione in itinere ampi e pervasivi.

La progettualità si propone di trasmettere alle nuove generazioni i saperi teorici e pratici e la conoscenza del territorio attraverso laboratori creativi e visite guidate offrendo così la possibilità ai soggetti coinvolti di creare un contesto di dialogo condiviso e di relazioni  diffuse.

Terzo Premio: Eloisa Gatto, Davide Fasulo

Titolo progetto:  Facciamo che io ero te e tu sarai me. Dalla commedia dell’arte alla commedia umana

Il progetto propone di utilizzare in modo innovativo la cultura, e più nello specifico le sue declinazioni teatrali e letterarie, al fine di farne uno strumento per migliorare il dialogo tra generazioni. Utilizzando l’espediente della commedia dell’arte si propone un percorso laboratoriale che vuole approfondire l’interazione con l’altro attraverso la conoscenza reciproca.

Partendo dal presupposto che il dialogo quotidiano risulta insufficiente alla creazione di un ambiente condiviso tra giovani e anziani, il teatro e quindi lo studio sulla gestualità, sul linguaggio e l’approfondimento degli archetipi sociali divengono il luogo della conoscenza e dell’interazione facilitando l’abbandono di stereotipi e pregiudizi.

Il progetto si conclude con uno spettacolo aperto alla cittadinanza al fine di mostrare le creazioni collettive che sono state costruite dai partecipanti, al fine di diffondere i risultati.

 


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