EVAA - Voci Europee per l'invecchiamento attivo

PROGETTO: VOCI EUROPEE SULL’INVECCHIAMENTO ATTIVO - GLI OVER 50 CHIEDONO ALLE UE UN MERCATO DEL LAVORO AGE-FRIENDLY

 

Un mercato del lavoro age-friendly al suo interno, ma anche in entrata e in uscita. È questo il tema affrontato dal progetto promosso da World Cafè Europe insieme all’Associazione italiana per la partecipazione pubblica (Aip2Italia), con la collaborazione con Anteas Emilia Romagna.

 

Diventare anziani è un processo che riguarda tutti noi: e dunque il progetto “European Voices for Active Ageing” (EVAA) è il punto di partenza di un’ondata di cambiamento culturale.

Parallelamente all’anno europeo annunciato dall’Unione Europea “Anno Europeo dell’invecchiamento attivo e della solidarietà tra le generazioni – 2012” il World Café Europe ha avviato i Café Tematici. Il sostegno finanziario della Commissione europea ha permesso al World Café Europe e.V. di realizzarli in sei paesi europei (Germania, Francia, Gran Bretagna, Italia, Spagna e Repubblica Ceca) in modo da impegnare centinaia di persone anziane nel progetto “Voci Europee per l’invecchiamento attivo” (EVAA) e delucidare gli aspetti centrali che definiscono una diversa forma di anzianità. “Il lavoro dopo i 50” oppure “Città a dimensione degli anziani” sono solo due degli argomenti che verranno discussi nei Café Tematici – argomenti di grande rilevanza sociale.

Il progetto EVAA offre dunque un foro per lo scambio di conoscenze ed esperienze che permette di trovare nuovi approcci risolutivi a problemi e questioni fondamentali. Questi sei eventi permettono a generazioni di cosiddetti anziani non solo di esprimersi, ma anche di dare una nuova connotazione al proprio ruolo di cittadino attivo all’interno di una società europea che invecchia progressivamente. Le loro idee e le loro proposte per avviare azioni concrete verranno documentate e sottoposte all’attenzione di coloro che sono in grado di prendere decisioni nel mondo politico, come nelle aziende e nelle organizzazioni non-profit. In questo modo si avvierà a livello locale, nazionale ed europeo, una marea di possibilità per una vecchiaia attiva.

Contemporaneamente World Café Europe e.V. avvia la rete “Active Citizens Engagement (ACE)” (“Impegno dei cittadini attivi”). In questa sede ogni europeo interessato avrà l’occasione di contribuire in modo attivo a modificare l’immagine dell’anzianità e renderla più positiva di quanto essa sia tuttora percepita in Europa.

 ALCUNE PROPOSTE EMERSE

Tra le proposte elaborate nel corso del progetto - organizzato da World Cafè Europe con il sostegno della Commissione Europea nell’Anno dell’invecchiamento attivo e della solidarietà tra le generazioni - vi sono l’elaborazione di forme di supporto per le fasi di transizione che caratterizzano la vita lavorativa, come il cambio di mansioni, l’ingresso dei giovani, l’avvicinarsi della pensione, le necessità di ricollocamento. Fasi nelle quali solitamente i lavoratori o gli aspiranti tali sono lasciati soli. Tra le proposte anche che le azioni di mentoring a favore delle nuove leve siano riconosciute come forme di avanzamento di carriera e opportunamente retribuite per incentivare così la trasmissione del sapere e lo scambio tra generazioni. A riguardo è stata inoltre sollevata la necessità di pensare il mentoring come azione a due vie e quindi anche come aiuto dei più giovani a favore dei più anziani rispetto all’utilizzo delle nuove tecnologie.  

Se poi, come ha sottolineato Christian Werner, Head of Strategic Workforce Planning della Allianz, nonché membro del direttivo del “Demographie Netzwerk l’invecchiamento della popolazione sarà tale da comportare un allungamento anche dell’età lavorativa di anziani che dovranno avere un ruolo sempre più attivo all’interno delle nostre società, è necessario individuare forme di incentivo del benessere lavorativo e personale. Come dire: stare più a lungo al lavoro, ma starci meglio attraverso maggior flessibilità di orario, di mansioni, con la possibilità di accedere a benefit per la salute (attività sportiva, relax). Le previsioni sono infatti che entro i prossimi cinquant’anni in Europa il numero di anziani acculturati, di grande esperienza, nonché impegnati in vari settori, raddoppierà. Si presume che in questo stesso lasso di tempo il numero degli ultra-ottuagenari triplicherà.

In Italia, attualmente il 20 percento dei cittadini, dunque uno su cinque, ha oltre 65 anni e un’aspettativa di vita di 22 anni. In Europa, entro il 2050 la popolazione over 55 aumenterà del 15%, mentre quella di età under 55 diminuirà del 25%. Nel mondo nel 2025 ci saranno 1,3 miliardi di persone sopra i 60 anni.

L’immagine tradizionale della vecchiaia è dettata tuttora da rappresentazioni e concetti stereotipati che fanno leva soprattutto sulle limitazioni e le perdite connesse alla vecchiaia, senza tenere conto, invece, della forza creativa di queste persone che possono fare affidamento su un notevole bagaglio di esperienze nonché sull’acquisizione di una saggezza di vita inestimabile.

 

Le opinioni e le proposte dei partecipanti raccolte ieri a Bologna e in altre cinque città europee coinvolte nel progetto (Bilbao, Bonn, Praga, Londra e Strasburgo) sono state presentate all’Unione Europea per essere utilizzate come base per lo sviluppo di politiche attente alle esigenze degli ultracinquantenni e di soluzioni che possano essere adottate dalla politica e dalle aziende.

  

VIDEO DELL'INIZIATIVA

(http://ec.europa.eu/social/main.jsp?langId=en&catId=89&newsId=1816&furtherNews=yes) per vedere il video (http://www.youtube.com/watch?v=H0mZHzkgNEY&list=UURUMqBfD0FZbuR5uIR8aq9Q&index=10) dell’evento che si è tenuto a Bologna a ottobre 2012 e al quale Anteas ha a cui a contribuito in modo collaborativo alla realizzazione (oltre ad aver partecipato all’evento di Bonn a settembre)  nell’ambito del  progetto europeo “European Voices for Active Aging - EVAA (Voci europee sull’invecchiamento attivo) promosso World Cafè Europe e organizzato in Italia da Aip2Italia.

Si è trattato di un incontro tra stesse generazioni per raccontare, dati alla mano, la situazione italiana oltre che ad essere un momento per raccogliere storie, per sollevare questioni e proposte d'aiuto. Opinioni che contano e che sono arrivate anche all’Unione Europea, insieme a quelle raccolte in altre cinque città europee (Bilbao, Bonn, Praga, Londra e Strasburgo), per fare da base allo sviluppo di politiche mirate.