Monica, veniva dalla Polonia, da Wroclaw, una città (che un tempo si chiamava Breslavia)che si sviluppa nel cuore della Slesia, è attraversata dall’Odra e in passato era una tappa della ‘via dell’ambra’ attraverso la quale i romani commerciavano con i popoli del nord. In epoca medievale, segnata dalla costruzione di ingenti opere pubbliche come la cattedrale, divenne sede del vescovado e acquisì sempre più importanza.

Durante la II guerra mondiale fu teatro dello scontro tra le truppe tedesche e quelle russe, scontro che la distrusse quasi interamente.(Wroclaw èla città che ha dato i natali ad una santa dei nostri tempi, Edith Stein.

 

  Monica ha svolto il suo Sve con entusiasmo: entusiasta ed attiva, con molta voglia di essere utile agli altri ed affascinata dall’arte che in Italia è così presente. Qualche mese dopo il suo arrivo ci ha scritto questa lettera:

 

 

“Mi chiamo Monika Lipinska e sono una nuova volontaria nell'organizzazione "Monsignor Giuseppe Babini".La mia decisione di lavorare come volontaria è stata ben ponderata. Da tempo pensavo ad un impegno del genere, soprattutto perché un'attività con la gente e per la gente mi ha sempre procurato grande soddisfazione.

 Due anni fa terminai la scuola per Animatori Culturali e Bibliotecari nella mia città natale, Wroc1aw. Si tratta di una scuola orientata soprattutto ad un'attività tesa a diffondere la cultura e le arti, ma anche ad offrire aiuti diversi a comunità locali.

 

 Al tempo degli studi presi parte ed organizzai diverse iniziative, anche a carattere terapeutico destinate a bambini, a giovani e a persone adulte, tra cui anche disabili. Queste attività mi hanno sempre procurato grande soddisfazione, e so che questa è la strada che desidererei percorrere in futuro

 

 Anche per questo è stata per me di grande interesse l'attività dell'organizzazione "Monsignor Giuseppe Babini".

 Soprattutto perché si occupa di aiuti di vario genere a persone anziane, un'esperienza assolutamente nuova per me. In passato non avevo mai avuto occasione di aiutare persone anziane, e desideravo molto sapere in che cosa consiste questo tipo di lavoro. Ora, dopo un mese (alla data di oggi ormai sono più di sei mesi) di soggiorno a Solarolo, so che. richiede tanta attenzione e cuore; quel che posso fare io è solamente una piccola parte del necessario, ma sento che è molto utile, cosa che per me è motivo di grande felicità

 Sono convinta che lavorando per un anno come volontaria in questa organizzazione sarò in grado di imparare molte nuove cose e mettere a profitto in qualche modo le mie precedenti conoscenze, ma soprattutto questo sarà per me una meravigliosa scuola di vita. Ritengo inoltre che l'anno che trascorrerò a Solarolo sarà per me occasione di conoscere la çultura, le usanze e la vita di ogni giorno degli italiani. Il mio soggiorno qui arricchirà di molto le mie esperienze e la mia concezione del mondo, cosa che considero tra le priorità in questa occasione. Desidero inoltre aggiungere che molto mi rende felice la mia venuta a Solarolo. Vorrei ringraziare di cuore per la calorosa accoglienza e per la cordialità che mi viene offerta in ogni occaSIOne.

 

 Dall'inizio del mio soggiorno in Italia mi sono sentita bene grazie all'amichevole atmosfera che mi circonda. Questo mi fa sentire a Solarolo come a casa mia. Sono affascinata da questo luogo e dai suoi abitanti e molto felice, che io possa trascorrere qui un intero anno. Farò in modo di trarre il massimo profitto.

 

 Per me questa è un'opportunità che non posso sciupare. So che questo avrà un grande significato per tutta la mia vita.”